I.P.S.S.A.R. KAROL WOJTYLA di Catania

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Un Giardino delle Giuste e dei Giusti in ogni scuola

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Il progetto Un Giardino delle Giuste e dei Giusti in ogni scuola, alla sua seconda edizione, indetto da Toponomastica femminile e dalla Fnism-Catania, è rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, agli atenei, ad enti, istituti e centri di formazione e di Cultura ed e finalizzato a valorizzare, attraverso la ricerca e la riflessione degli e delle studenti a scuola, il contributo offerto dalle donne e dagli uomini alla costruzione di un modo di Pace, Uguaglianza, Liberta, Fratellanza e Sorellanza.

La proposta s’ispira al Giardino dei Giusti tra le nazioni creato nel 1960, presso il museo Yad Vashem di Gerusalemme, dove ai Giusti, che nel mondo si sono opposti ai crimini contro l'umanità e ai totalitarismi, viene dedicata la piantumazione di alberi, poiché  tale pratica nella tradizione ebraica indica il desiderio di ricordo eterno per una persona cara e di valore. Nell’anno 2015-16, nell’ambito della prima edizione del progetto, sono stati creati 21 giardini in 21 scuole e piazze, da Lampedusa a Parigi, passando per tante scuole e piazze siciliane, con centro a Catania.

Anche in questa seconda annualità, l’iniziativa si propone di creare un’antologia, fotografica e narrativa, che sarà presentata in occasione di un evento che si terra a Catania nel mese di marzo 2017. Noi quest’anno ci siamo ! le classi III O EN, III O AT e IV OAT coordinate dalle professoresse Guerrera e Mirone e le V OAT e VQ EN coordinati dalla professoressa Gennuso, tutte del plesso di via Anfuso  hanno aderito al progetto con entusiasmo . Data la mancanza di spazi verdi, in attesa di bonifica dell’unica aiuola del plesso, i ragazzi si sono fatti promotori di un’idea alternativa di “giardino dei giusti”.

Abbiamo scelto un angolo mal messo del cortile, usato pneumatici abbandonati come fioriere e iniziato a creare uno spazio della memoria e della riflessione . I giusti scelti ,dai ragazzi della III O AT, a cui dedicare una pianta sono stati Carlo Angela, scoperto durante i lavori di ricerca fatti per il giorno della memoria, uomo che ha messo a repentaglio la propria vita e quella degli altri medici ed infermieri che  hanno collaborato al suo piano d’internare dentro un ospedale psichiatrico ebrei ed oppositori del regime ,per salvarli dalla deportazione. L’altra giusta è Maria Occhipinti . I ragazzi si sono stupiti del coraggio della forza d’animo di una giovane che nasce povera e cresce analfabeta ma che ha chiare le idee su quello che vuole nella vita e rischia ,battendosi contro tutto ciò che la circonda e che ha il coraggio non solo di sfidare i soldati ,durante la II guerra mondale, per impedire che ragazzi, poco più che adolescenti, vengano portati al fronte per combattere ,ma che a guerra finita viaggia per il mondo si arricchisce di esperienze e riesce a raccontare il suo mondo e il suo modo di vedere la vita diventando scrittrice .

I ragazzi, dopo vivace discussione , hanno scelto  di dedicare una pianta del ricordo: una camelia perchè il  significato più importante attribuito alla Camelia è il sacrificio. E' un pegno e allo stesso tempo un impegno ad affrontare ogni sacrificio in nome dell'amore. Il significato che gli viene attribuito nel linguaggio dei fiori è il senso di stima e di ammirazione verso qualcuno. L’altra pianta è la mimosa , simbolo si della festa delle donne, ma anche perché uno dei significati della Mimosa, originario degli Indiani d'America, è quello di forza e femminilità. La mimosa esprime inoltre innocenza, libertà, autonomia, pudore e sensibilità e il colore giallo trasmette energia ed è tipico di chi ha molte aspettative sul suo futuro e adora rinnovarsi e fare nuove esperienze. La spiegazione addotta dai ragazzi ci ha convinto ( sarà stato il risulato di un lavoro fatto sul significato dei fiori e dei colori? ) e non abbiamo insistito per un albero.  I costi per la realizzazione del progetto sono stati a carico dei ragazzi e delle insegnanti. 

Perla IV O AT la scelta definitiva è caduta su due donne che Loro hanno ritenuto degne di essere ricordate : Serafina Battaglia, la prima donna che ha rotto il muro dell’omertà e ha testimoniato contro la mafia e Felicia Bartolotta Impastato, anch’essa donna forte e coraggiosa che ha sfidato la mafia e creduto nella giustizia dello Stato.

Anche per loro : una camelia e un gruppo di  piante di girasole, che oltre ad essere trasmettitore di gioia esprime anche gratitudine oltre che rispetto e ammirazione ..  Con la III O EN l’esperienza è stata stimolante. In una classe composta soprattutto   da ragazzi  vedere che il personaggio scelto per primo è  Filippo Raciti, un poliziotto ucciso durante gli scontri allo stadio mente si disputava il derby Catania-Palermo , e sapere che una parte di questi ragazzi fa parte degli ultras più accaniti , mi ha lasciato stupefatta. Abbiamo discusso, hanno litigato , ma il buon senso e le ragioni dei più hanno avuto la meglio. Questo è un successo straordinario pensando al contesto in cui queste discussioni sono avvenute e mi fa pensare che c’è ancora speranza .

Li ho lasciati liberi di  cercare e di scegliere  e l’altro personaggio su cui si è puntata l’attenzione è  Annunziata Pesce , giovane donna appartenente ad una famiglia mafiosa ,uccisa dal fratello, per ordine del padre, per essersi innamorata di un poliziotto. Doppia motivazione da parte delle ragazze e approvata dai ragazzi , vittima di mafia e di femminicidio . A Filippo Raciti i ragazzi e le ragazze hanno voluto dedicare una pianta di alloro ( sono ragazzi e ragazze che studiano cucina , meno svolazzi di fantasia  ) come simbolo della potenza e per l’onore da attribuire a questo rappresentante delle forze dell’ordine morto in difesa della legalità. Albero le cui foglie  saranno pure utilizzate da tutti gli allievi nei nostri laboratori di cucina, “quindi Tutti dovranno leggere la targa apposta” . Ad Annunziata Pesce invece è dedicata la mimosa.

Le V OAT e V Q EN,hanno invece scelto Maria Grazia Cutuli, giovane giornalista catanese che ha pagato con la vita il coraggio delle proprie idee e della fede nell’onestà e la pace

L’angolo giardino sarà ampliato e speriamo nella “bonifica” dell’unica aiuola  presente nel nostro cortile ,per mettere a dimora le piante, mantenendo però vivo l’angolo della memoria e riflessione, si prevedono panche e tavolinetti ( tutti tratti da riciclo) perché chi si avvicina incuriosito possa respirare un’atmosfera allegra e poter riflettere sui messaggi che abbiamo inteso dare accendendo una luce sia su chi è già conosciuto sia su chi ,la maggioranza , non ha mai sentito nominare .

Da contatti con Legambiente nasce la prospettiva di riuscire in futuro a riqualificare uno spazio di fronte la scuola per poter creare un luogo d’incontro per il quartiere di Ognina e quindi magari spostare li le nostre piante e comunque piantarne altre che possano essere un segnale d’impegno e volontà civile per tutti.

Graziella Guerrera

 

On The Road - Cuore di Maglia - Catania 2017

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25 febbraio 2017, Palazzo Biscari , atmosfera trasognata, location barocca, ampi saloni, una fucina di donne riunite in piccoli gruppi, rilassate, sorridenti, assorte in un lavoro intenso, attento e laborioso. Cuffiette, calzini, sciarpe, golfini, liseuses in miniatura, quasi un mondo da favola…

Tutto richiamava un passato fatto di mamme, zie e nonne che preparavano amorevolmente corredini e indumenti per figli e nipoti, senza badare a tempo e fatica, ma ansiose di ultimare gli abitini per i loro bambini…

I manufatti delle signore di “Cuore di Maglia”, Associazione Onlus presente in tante città italiane, danno invece il “benvenuto” a tutti i bimbi nati prematuri, che sono assistiti nei reparti ospedalieri di neonatologia. E’ un’accoglienza piena di tenerezza, che suscita belle emozioni e speranza nei genitori che a volte attendono per mesi i loro “cuccioli” costretti a rimanere nei nosocomi, finché non completano la loro crescita.

Per quest’evento I nostri chefs (G. Floresta, A. Galati) hanno preparato il pranzo con i volenterosi alunni della 3P ENO, i nostri maîtres (M. Pulvirenti, G. Sapienza) hanno seguito attentamente mise en place e servizio, il nostro personale ATA (C. Morgioni, T. Mascali, S. Calanna, M. Impellizzeri) ha collaborato con zelo, i nostri alunni di 2B, 2AA e 2C hanno dato prova di efficienza e compostezza. In particolare gli alunni Giuseppe Nicotra (2B) e Orazio Santagati (2C), emotivamente partecipi, hanno dimostrato “savoir faire” e disponibilità relazionale da veri professionisti. L’alunno G. Nicotra ha ringraziato i docenti per avergli offerto “ l’opportunità di vivere un’esperienza fantastica, un’occasione meravigliosa che ha anche migliorato le sue capacità in sala”.

In breve: la realizzazione del servizio ha pienamente soddisfatto le partecipanti all’evento, come i loro commenti di esplicito e compiaciuto apprezzamento hanno dimostrato nel corso del pranzo.

In effetti l’evento, curato anche nei dettagli dalle infaticabili associate catanesi, tra le quali figurano Mariastella Cosentino e Marinella Di Mauro, ha colmato di tenerezza e gioia il cuore di tutti.

Laura Valastro

 

Progetto COMPITA "Quali proposte per il prossimo Millennio?"

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Giorno 27 maggio si è svolto, nell’aula magna del liceo scientifico Archimede, ad Acireale, l’evento conclusivo del progetto ”Quali proposte per il prossimo Millennio?”, progetto che ha visto coinvolto il nostro istituto in rete con altri quattro della provincia catanese: il già citato Archimede (scuola capofila), il liceo scientifico Majorana di San Giovanni La Punta, il liceo classico Marchesi di Mascalucia e l’istituto tecnico Ferraris, anch’esso ad Acireale. Referente per il Karol Wojtyla è stato il prof. Franco Pietrasanta. Il progetto muovendo dall’indagine delle strutture argomentative di alcuni testi molto noti del Novecento italiano invitava ad una riflessione sulla condizione esistenziale della generazione del terzo millennio proponendo un itinerario che conducesse alla formulazione di ipotesi esistenziali personali veicolate attraverso strutture linguistiche e argomentative adeguate. Nel corso dell’incontro, nel quale hanno partecipato insegnanti e studenti degli istituti coinvolti, i cinque referenti del progetto hanno presentato il lavoro conclusivo del percorso di ricerca-azione: un ipertesto (e-book) che raccoglie tutte le argomentazioni scritte dagli studenti delle cinque scuole e una miniserie di video conferenze( della durata di quaranta minuti) nella quale alcuni studenti argomentano in forma orale le loro proposte. Per il nostro istituto ha partecipato, sotto la guida del prof. Pietrasanta, la classe V A AT e nello specifico hanno dato un valido contributo, prendendo parte alle video conferenze, la alunne Laura Avanzato, Loriana Rinaldi e Veronica Pulvirenti. La manifestazione è durata circa due ore ed è stata introdotta dai saluti del Dirigente scolastico del liceo Archimede, prof. Riccardo Biasco e dalla relazione della responsabile del progetto, prof.ssa Luisa Mirone (liceo Archimede). Le attività di accoglienza, assistenza degli ospiti , registrazione dei partecipanti al convegno e consegna attestati è stata curata dal prof. Salvatore Anello, affiancato per l’occasione da quattro alunne della III A AT del plesso di via L. Bruno : Giada Casu, Paola Casu, Gracy Russo e Maria Teresa Scalia. Concluso l’incontro si è svolto un breve rinfresco alla cui realizzazione ha lavorato l’alunna Giuditta Leotta della V A SV.

prof. Salvatore Anello

 

Progetto Sailor

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Il nostro Istituto ha partecipato al “PROGETTO SAILOR - LA NAVE DELL'ORIENTAMENTO AI MESTIERI ED ALLE PROFESSIONI DEL MARE” promosso dalla regione Liguria in collaborazione con Accademia italiana marina mercantile, Costa crociere, Grandi navi veloci, Guardia costiera ausiliaria, Istituto nautico “San Giorgio”, Istituto alberghiero “Bergese”, USR per la Liguria, Università di Genova, Capitaneria di porto guardia costiera di Genova e USR per la Sicilia. Ha rappresentato un viaggio di orientamento e formazione per gli studenti degli istituti nautici, turistici e alberghieri, sulla Moto Nave La Suprema di Grandi Navi Veloci rotta Palermo-Genova-Palermo. E' stato un modo nuovo di vivere il lavoro con laboratori a bordo nei settori Coperta , Macchine, Alberghiero e Turistico. Ha visto impegnati 5 nostri alunni delle classi quarte, tre del settore sala-bar e due di accoglienza turistica dei vari plessi. Gli allievi sono stati scelti tenendo conto delle migliori medie. Essi hanno svolto varie e interessanti attività di laboratorio, tra cui Carving, Cocktails, allestimento sala ed animazione. Hanno visitato, inoltre, ogni parte della nave, compreso il ponte di comando spiegato dal comandante e dal suo equipaggio, e simulato l'abbandono nave in caso di allarme. Hanno avuto la possibilità di colloquiare con dei psicologi ed hanno seguito con entusiasmo e impegno costante i vari laboratori e il loro comportamento è stato impeccabile, tanto da ricevere i complimenti dagli organizzatori. A Genova hanno partecipato a un tour per le vie della città e hanno visitato lo splendido acquario. Il prof. Salvatore Anello, docente accompagnatore, ha seguito a sua volta un interessante corso formativo e ha frequentato importanti riunioni con altri colleghi, funzionari dell'USR per la Sicilia e dell'assessorato alla pubblica istruzione della regione Sicilia. E’ stata senza dubbio una bella esperienza sia per il docente accompagnatore sia per i discenti; andrebbero modificati e ampliati i laboratori a bordo con una più massiccia partecipazione degli alunni, i quali in futuro si dovranno sentire parte integrante dello staff della nave. Il sopra citato progetto si è svolto dal 7 al 10 maggio 2016 quasi interamente a bordo della Moto nave “La Suprema” e per una breve sosta nella città di Genova.

 

 

L’uomo dal fiore in bocca

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Al teatro ABC di Catania gran successo per la rappresentazione L’uomo dal fiore in bocca per l'Istituto Alberghiero “Karol Wojtyla” e l'ITC “Cannizzaro” di Catania

Si è svolto al teatro ABC di Catania la rappresentazione L’uomo dal fiore in bocca, con una superba interpretazione del protagonista Mario Opinato noto al pubblico televisivo per diverse fiction di successo, affiancato da un talentuoso Toni Pasqua, nelle vesti dell’avventore, insieme a Luisa Ippodrino allegoria della vita e del tempo e Rossana Scinà allegoria del trapasso, trasportati dalla voce fuori campo del grande Pino Caruso; direttore artistico Alga Pesce, musiche Elisa Russo, presentato da Lella Battiato. Una rilettura di Pirandello che porta la firma del regista Pino Pesce, la morte assume un aspetto metaforico di speranza, un trapasso attraverso le ballerine dell’allegoria, arricchito da elementi multimediali che accompagnano la scena avvalendosi dei video maker. È stata accolta la pièce con interesse dagli alunni e dai docenti, particolare collaborazione il dipartimento di lettere Istituto “Karol Wojtyla” dirigente scolastico Daniela Di Piazza insieme ai responsabili di plesso: via Anfuso prof. Enza Ciraldo, viale Tirreno, via Raccuglia e Lizio Bruno, e un gruppo di ragazzi del settore dell’ospitalità alberghiera ha accolto magnificamente gli ospiti in sala, coordinati dai prof. Salvo Anello e Carmelo Bucceri. Gli studenti hanno partecipato in maniera numerosa e altrettanto per l’ITC “Cannizzaro”, dirigente Pina Mantella, coordinati dal prof. Di Bella. Gli studenti protagonisti hanno preso contatto anche con una realtà non solo culturale, ma che ha spinto a una riflessione sul tema della morte “un uomo che sa di morire di cancro fra non molto”. Pirandello ha anticipato un problema dell’uomo moderno, oggi vittima di questa malattia che non è più un tabù e se ne parla con disinvoltura. È importante saperla affrontare, convivere, combattere evincere; il messaggio è quello di non arrendersi mai.

Lella Battiato

 

Incontriamoci ... con Pirandello: “L’uomo dal fiore in bocca”

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Nell'ambito delle attività progettate dal Dipartimento di Italiano, si è svolto in tutti i plessi una serie di incontri con l'attore Mario Opinato ed il regista Pino Pesce protagonisti dell'opera teatrale di Luigi Pirandello "L'uomo dal fiore in bocca". Agli incontri, organizzati e moderati dalla prof.ssa Lella Battiato, hanno partecipato gli alunni delle classi quinte ed i rispettivi docenti di italiano.

 

Progetto Jeunes matinées pour le français

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Lo scorso dicembre si è concluso il progetto “Jeunes matinées pour le français” promosso dall'Alliance Française di Catania in collaborazione con la Federazione AF d’Italia, che ha visto per la prima volta la partecipazione del nostro Istituto, insieme ad altre scuole del territorio catanese, fra le quali il L.S. “E. Boggio Lera”, il Convitto Cutelli, il L.S. “G. Galilei”, il L.S. “G. Lombardo Radice. Il progetto formativo rivolto agli alunni della scuola superiore e ai bambini della scuola primaria ha avuto lo scopo di creare collegamenti sempre più stretti con tutti gli ordini di scuole e dare la possibilità agli studenti di coniugare sapere e saper fare. stimolando l’interesse degli allievi verso la Lingua e la Civiltà Francese, la Francia e la cultura francofona. Durante i mesi di ottobre e novembre 2015, sei alunni della 5a E SV del plesso di Via Raccuglia hanno seguito un corso di formazione organizzato dall'Alliance française di Catania, della durata di 10 ore, durante il quale hanno avuto modo di familiarizzare con la didattica dell'insegnamento precoce della lingua francese. Sono stati forniti loro gli strumenti, il materiale e le linee guida per poter essere autonomi durante lo svolgimento degli atelier che si sono tenuti durante le ore curricolari presso l'I.C. “Vittorino da Feltre” che ha accolto con entusiasmo la proposta formativa. Sono state dunque individuate due classi della scuola primaria, una 5a e una 4a quali destinatarie delle attività didattiche. Il 2 dicembre è iniziata l'avventura! Stefano Bonnici, Viviana Borrello, Grazia Di Venuto, Francesca Grippaldi, Chiara La Ferrera e Martina Modica sono subito entrati in contatto con i bambini, proponendo loro attività divertenti e stimolanti, tutte finalizzate all'apprendimento della lingua francese. Le docenti accompagnatrici, prof.ssa Alessandra Costarella e prof.ssa Claudia Cardone, hanno affiancato i ragazzi durante questa magnifica esperienza.

 

La stella Michelin Pietro D’Agostino, “prof” per un giorno a Bicocca

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Catania, 14 dicembre 2015 – Una giornata davvero speciale per gli allievi dell’istituto alberghiero Karol Wojtyla di Catania, detenuti nel carcere di massima sicurezza Bicocca, alle prese per un giorno con un “prof” d’eccezione del calibro di Pietro D’Agostino. Un’iniziativa fortemente voluta dalla dirigente scolastica Daniela Di Piazza che si è potuta realizzare grazie alla disponibilità del direttore del penitenziario Giovanni Rizza e del team dell’area didattica, coordinato da Maurizio Battaglia, consapevoli tutti di quanto possano essere fondamentali momenti di socialità e di confronto per chi si trova ristretto in una cella per scontare lunghe pene detentive. E così, D’Agostino, ambasciatore della cucina siciliana nel mondo, è stato scelto per essere protagonista dello stage di cucina dal titolo “il paradigma dell’arte culinaria e le nuove istanze della pedagogia penitenziaria”. Un invito che lo chef D’Agostino, , ha raccolto con grande entusiasmo, da sempre attento ad utilizzare il linguaggio del cibo per parlare anche di solidarietà e impegno sociale. E così, anche stamattina per i 15 allievi-detenuti che formano le due classi del quarto e quinto anno dell’alberghiero la campanella è suonata puntuale alle 8.30, ma ad attenderli nelle cucine, non c’era soltanto il docente di ristorazione Giuseppe Rapisarda ma lo stellato d’Agostino che con loro ha preparato un vero e proprio menu di Natale. Aldilà della tavola imbandita con prelibatezze ‘d’autore’, però, l’iniziativa ha avuto un enorme valore simbolico. “Con i ragazzi si è fatto un bellissimo lavoro di squadra – ha commentato Pietro D’Agostino –ognuno si è impegnato per ottenere il risultato che c’eravamo prefissi E’ senz’altro un momento di crescita, per mostrare loro come funziona il mondo dell’alta ristorazione perché è un momento di formazione professionale a tutti gli effetti”. “Quando sono entrata in questo istituto guardando i miei studenti per la prima volta, non ho mai pensato cosa avessero fatto per essere qui dentro, ma indipendentemente da ciò, ognuno di loro ha subito rappresentato una persona con la propria storia da raccontare – ha esordito Daniela Di Piazza, dirigente scolastico istituto alberghiero Karol Wojtyla –Io trovo straordinario essere riusciti a pensare e realizzare questo evento perché l’essere qui rappresenta per ciascuno dei nostri studenti un valore aggiunto nel loro quotidiano: noi rappresentiamo la prospettiva, la speranza, il sentirsi liberi pur essendo qui dentro, e questo costituisce un travaglio emotivo molto forte”. Del corpo docenti in servizi a Bicocca fanno parte anche Giuseppe Valore, che ne è il coordinatore, Rosario Torrisi e Giovanni Bruno. Al Carcere di Bicocca circa 75 studenti, con una media di 30 anni frequentano le lezioni dell’istituto alberghiero all’interno del penitenziario Bicocca, essi rappresentano un terzo del numero complessivo dei detenuti che hanno deciso di acquisire un titolo di studio superiore. “Dopo undici anni di continuità possiamo dire che i risultati ci sono stati e non è stato facile – ha dichiarato responsabile area educativa di Bicocca, Maurizio Battaglia – soprattutto perché all’interno di un carcere dobbiamo fare i conti con una percentuale molto elevata di dispersione scolastica. Ma con l’alberghiero ci attestiamo su una trentina di alunni per la prima e seconda classe e una decina alla terza è senz’altro un partner privilegiato”. “Degli studenti che sono passati in questi anni dall’istituto penitenziario – ha aggiunto ancora Battaglia – c’è chi magari il ristoratore lo faceva già ma senza qualifica e in carcere ha avuto modo di acquisire un titolo di studio e chi, invece, partendo, proprio da un percorso didattico è riuscito poi a ricominciare a vivere, fuori dal carcere, aprendo un proprio ristorante, facendo lo chef o lavorando in sala”.

Comunicato ufficio stampa
Pietro D'Agostino

 

“ReadOn!” approda in 3B-EN

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“Today a reader, tomorrow a leader” è una delle più celebri citazioni della giornalista e critica letteraria americana Margaret Fuller a cui ho immediatamente pensato nel momento in cui mi è stato affidato il progetto di lettura estensiva “ReadOn!” della Oxford, che prevede l’adozione di una biblioteca di classe itinerante sotto forma di trolley contenente ben 90 libretti in lingua inglese, graduati a seconda del loro livello di difficoltà.
Sapere di dover scegliere una sola classe a cui dedicarmi nella cura di quel progetto mi ha tuttavia posto di fronte a un dilemma non da poco, poiché alunni di più classi a cui avevo preventivamente parlato del progetto stesso mi avevano dimostrato pari curiosità e interesse. Una in particolare mi ha comunque convinta a prendere la decisione finale: la 3B-EN, un gruppo-classe totalmente nuovo per me in quanto assegnatomi solo da quest’anno scolastico.
La maggior parte dei ragazzi di 3B-EN si è infatti detta pronta a far parte del progetto (seppure con i timori e i dubbi iniziali del caso, poi fugati insieme) perché desiderosa di migliorarsi nello studio della lingua inglese, in accordo con le innovative opportunità offerte dalla lettura estensiva promossa da “ReadOn!”. Li ha colpiti, a detta loro, la libertà nello scegliere se, dove, quando e come leggere; se leggere e/o ascoltare gli audiobooks; se proseguire con il libro preso in prestito o cambiarlo nel caso non li entusiasmi o risulti di un livello superiore al previsto. In poche parole, a mio parere, ha avuto successo la formula che riassumerei come “liberi di leggere, ma leggere per il solo gusto di farlo e per migliorare il proprio inglese senza nemmeno accorgersene, semplicemente passando da un libro all’altro”.
Mercoledì 18 novembre, con loro grande sorpresa non avendoli fino ad allora avvisati di essere stati effettivamente scelti, ho fatto il mio ingresso in classe con l’ormai famoso trolley (contrassegnato da un fiore realizzato all’uncinetto dalla nostra gentilissima collaboratrice, la Sig.ra Marinella Di Mauro) e una maxibusta di caramelle per festeggiare in dolcezza l’unboxing della nostra biblioteca itinerante. Con l’impagabile presenza in aula della prof.ssa Rosi Gelsomino, abbiamo entrambe assistito all’emozionante momento in cui uno dei ragazzi ha aperto la valigia, all’esplorazione dei titoli da parte degli alunni, alla scelta e alla prima presa in prestito dei libri, fino all’affissione sulla porta del logo “ReadOn!” con tutte le nostre firme, a sancire ufficialmente l’inizio del progetto stesso.
In quell’occasione, i ragazzi hanno anche appeso alla porta un poster con i “dieci diritti del lettore” a cura di Daniel Pennac, il cui spirito incoraggiante e tollerante ha incontrato il consenso di tutti noi. Gli studenti, inoltre, hanno ricevuto una copia del proprio Reading Diary, da aggiornare progressivamente nel corso dell’anno scolastico, nonché la lettera che Oxford ha destinato ai loro genitori con il proposito di sensibilizzarli nei confronti della valenza educativa del progetto “ReadOn!”, invitandoli a motivare i propri ragazzi anche a casa; il tutto, coordinato dal nostro efficientissimo Class Librarian, Alessandro Maggio.
Nel corso della prima settimana di extensive reading, l’alunna Giovanna Maffei si è distinta per aver ultimato la lettura del Titanic in tempi record (un solo giorno!), facendo anche uso del cd a corredo del libro; insieme con altri compagni, giovedì 26 novembre, ha quindi proceduto con un secondo prestito, affermando di apprezzare l’iniziativa perché, già al primo libro letto, ha notato una crescita nella motivazione e nelle proprie conoscenze lessicali, quasi a sforzo zero. Durante la stessa reading session, gli alunni Marcello Licciardello e Alessandro Maggio hanno volontariamente ordinato i libretti del trolley, raffrontandoli con il catalogo in nostro possesso e suddividendoli per fasce di livello.
Quale sorpresa, per me, appurare (in due soli incontri) che una mia alunna conosceva già Jane Austen e che la biografia di The Elephant Man incuriosiva un’altra; quanta soddisfazione, ascoltarli mentre uno di loro mi raccontava quanto imparato sulla nascita di New York City e un altro ancora mi informava sulle curiosità legate agli sport tipici dell’Irlanda: questi ragazzi, con il loro entusiasmo, hanno già oggi qualcosa dei leader a cui si riferiva la Fuller...

Prof.ssa Tiziana S.I. Sciuto


 


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