I.P.S.S.A.R. KAROL WOJTYLA di Catania

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home La Scuola Modello educativo

Modello educativo

E-mail Stampa PDF

1. Obiettivi generali

Coerentemente con quanto viene deliberato annualmente in sede collegiale, le scelte metodologico-didattiche si muovono in modo aderente agli obiettivi generali cui si intende far convergere la comune azione educativa e che risultano trasversali per ciascuna disciplina.
Tali obiettivi mirano in particolare a:

  • favorire lo sviluppo della capacità di rapportarsi e di interagire con gli altri, di esprimere i propri punti di vista, di ascoltare e di comprendere le diverse argomentazioni nel rispetto delle diversità individuali, sociali e culturali;
  • favorire la capacità di progredire nel proprio apprendimento in modo autonomo, sia all’interno del contesto scolastico che in altri contesti, formativi e di lavoro;
  • diffondere la cultura della legalità, attraverso l’accettazione delle regole e del rispetto di sé e degli altri.
  • Operativamente si traducono in:
  • Sviluppo del rispetto della persona, dell’ambiente, della collettività e delle regole;
  • Sviluppo della capacità di interagire in gruppo attraverso un atteggiamento collaborativo;
  • Acquisizione di un efficace metodo di studio e di autonomia organizzativa;
  • Potenziamento delle abilità linguistiche e comunicative attraverso:

– conoscenza ed uso del linguaggio specifico delle discipline;
– sviluppo delle capacità di operare relazioni e confronti;
– sviluppo delle capacità di produzione orale e scritta di tipologie testuali diverse;

  • Acquisizione di competenze specifiche nell’ambito delle  specializzazioni professionali, attraverso:

– simulazione di situazioni ed attività di tipo professionale;
– sviluppo delle capacità di progettare lavori didattici significativi;
– sartecipazione a stages e a manifestazioni;

  • Sviluppo di capacità progettuali, organizzative e di coordinamento coerenti con le aspettative e le risorse personali e relativamente al contesto sociale ed economico.



2. Articolazione ed organizzazione didattica

L’anno scolastico è suddiviso in due quadrimestri, intercalati da due momenti di verifica intermedia. Le attività didattiche sono articolate su cinque giorni settimanali e ciò consente di poter svolgere il sabato attività di ampliamento dell’offerta formativa, di recupero e sostegno allo studio, di  stage e varie iniziative che integrano il curricolo.
          La programmazione curriculare, che  avviene all’inizio dell’anno scolastico, è strutturata per moduli ed unità didattiche svolte in sequenza, attraverso cui si attuano varie strategie di apprendimento a  seconda della diversità dei contenuti. Sono previste, nel biennio comune e nell’anno di qualifica, attività didattiche svolte in codocenza per potenziare le capacità conoscitive, di collegamento e di orientamento all’interno delle varie discipline.
          Nell’area di Approfondimento vengono anche sviluppati progetti multidisciplinari e trasversali, al fine di agevolare e potenziare il processo educativo e culturale degli allievi, per il raggiungimento degli obiettivi formativi e professionalizzanti.
Inoltre, viene favorito, specie nelle discipline d’indirizzo, l’utilizzo degli strumenti multimediali e telematici, come mezzi di mediazione didattica, utilizzando spesso la metodologia della simulazione. 
          Al fine di sviluppare la conoscenza delle risorse culturali, economiche ed ambientali del territorio, vengono previste quali attività didattiche integranti: visite guidate, visite aziendali, viaggi d’istruzione e settimane scuola-lavoro, che concorrono alla crescita degli alunni, per la quale la particolare tipologia dell’istituto prevede anche la partecipazione a manifestazioni esterne, organizzate da Enti pubblici, Associazioni, ecc. in cui vengono coinvolte generalmente le classi terze ed il biennio post-qualifica. 
          La partecipazione a tali manifestazioni rientra tra le attività di esercitazioni pratiche speciali di laboratorio, finalizzate all’acquisizione ed allo sviluppo di abilità pratiche relative all’area professionalizzante.


3. Strategie didattiche ed educative

Gli interventi didattici tendono innanzitutto a creare nella classe un clima di fiducia riguardo alla possibilità di riuscita e di successo, rispettando il vissuto degli studenti ed i loro ritmi e stili di apprendimento. Per individuare le situazioni di svantaggio culturale ed il conseguente recupero vengono utilizzati test d’ingresso ed, in itinere, questionari, proiezioni audiovisive, metodologie basate sul team teaching.
      Viene sviluppata la motivazione alla partecipazione ed allo studio, evidenziando il  valore formativo e l’apporto professionale di ciascuna proposta didattica; vengono inoltre attivate lezioni frontali di breve durata, privilegiando maggiormente attività di laboratorio come momenti in cui si impara facendo, favorendo il lavoro di ricerca in gruppo, formulando percorsi individualizzati, usando strumenti multimediali interattivi ed adottando metodologie fondate sul problem solving.
      Inoltre si garantisce il perseguimento delle finalità educative attraverso attività formative correlate ai programmi di studio che riguardano le educazioni alla legalità, alla tutela dell’ambiente, alla salute, all’intercultura, al rispetto dei diritti umani, alla sicurezza, l’educazione stradale, l’educazione alimentare ed attività integrative al curricolo, adeguatamente programmate quali: pratiche sportive,  iniziative volte a potenziare i rapporti con il territorio e con le imprese, promozione della biblioteca.  


4. Verifica e valutazione

La verifica degli apprendimenti di tutti gli alunni si  realizza attraverso prove strutturate, non strutturate e aperte, diverse e ripetute nel tempo (in ingresso, in itinere, finali) e tende a quantificare le nuove conoscenze.
      La scelta delle tipologie e del numero delle prove è demandata al Consiglio di classe che indica le condizioni in cui esse devono svolgersi (tempi, strumenti, criteri, ecc.).
      La valutazione del processo formativo risponde alle finalità di far conoscere:

  • allo studente, la sua posizione nei confronti delle mete fissate;
  • al consiglio di classe l’efficacia delle strategie adottate per adeguare struttura e metodi di insegnamento.

L’alunno ha diritto di conoscere in ogni momento i risultati della verifica, i criteri ed i risultati della valutazione delle singole prove, la quale non può  avere aspetti punitivi.
      Sono oggetto di valutazione: l’acquisizione qualitativa e quantitativa di conoscenze e competenze pratiche, la loro rielaborazione personale, l’interesse e la partecipazione alla vita scolastica, l’autonomia nello studio, la collaborazione e la capacità di cooperazione, la progressione nell’apprendimento, i risultati degli anni precedenti.
Inoltre, l’allievo viene aiutato a comprendere il suo effettivo livello di preparazione, poiché viene avviato all’autovalutazione, cioè a quell’autonomia di giudizio prevista dalle finalità generali, che costituisce un fondamentale obiettivo di crescita e di libertà.


5. Crediti scolastici e formativi

Elementi di valutazione che costituiscono crediti, ai sensi dell’art. 11 del Regolamento sul Nuovo esame di Stato, sono quelli derivanti dalle esperienze scolastiche dello studente (crediti scolastici) e quelli derivanti da eventuali esperienze formative che l’alunno ha compiuto al di fuori dell’attività scolastica, maturate nell’ultimo triennio, che siano coerenti con le finalità educative del corso di studi e siano debitamente documentate (crediti formativi).
      Pertanto, alla luce di ciò, i Consigli di classe in sede di scrutinio finale valuteranno nelle relative bande di oscillazione le certificazioni relative alle seguenti attività riconosciute quali crediti:

attività culturali:

  • periodo significativo di studio all’estero, con certificazione convalidata dal Consolato;
  • frequenza di corsi organizzati da enti statali/regionali/provinciali/co­munali

attività di lavoro:

  • lavoro svolto in periodi di sospensione dell’attività didattica, purchè coerente con l’indirizzo di studio certificato.

attività d’istituto:

  • partecipazione a progetti destinati a migliorare l’immagine della scuola ed il livello di vivibilità e di qualità dei servizi erogati.



6. Sostegno allo studio e modalità di recupero debiti formativi

Alla luce del D.M. n. 80 del 3 ottobre 2007 e dell’O.M. n. 92 del 5 novembre 2007, l’Istituto, assunte le delibere dei suoi organi collegiali, organizza ed attua interventi di sostegno allo studio durante il corso dell’anno scolastico, dopo la prima valutazione quadrimestrale, in orario extracurrricolare secondo diverse modalità, a seconda della tipologia delle classi (biennio, monoennio, post-qualifica).
      In particolare, per le classi del biennio sono previste attività di rinforzo metodologico nelle seguenti aree disciplinari, con interventi di non meno 15 ore rivolti a gruppi di alunni che presentano difficoltà diffuse in più discipline:

  • area linguistica (Italiano e Lingue straniere)
  • area scientifico-matematica (Matematica, Scienze, Alimentazione)
  • area tecnico-pratica


Per gli alunni delle terze classi, a supporto degli esami di qualifica che questi dovranno sostenere, vengono organizzate attività di studio assistito relativamente alle discipline tecnico-pratiche di indirizzo, alle lingue straniere ed all’Alimentazione.
      Agli alunni del biennio post-qualifica, cui generalmente si riconosce una certa autonomia nell’organizzazione dello studio ed una maggiore consapevolezza delle proprie carenze, sono destinate attività di Sportello didattico richieste dagli stessi in modo tempestivo e responsabile, in relazione alla specificità delle carenze da recuperare.
      Le famiglie vengono adeguatamente informate attraverso colloqui individuali a cura del Coordinatore di classe  e durante gli incontri scuola/famiglia che periodicamente si tengono nei plessi dell’Istituto.
      Per gli studenti che in sede di scrutinio finale presenteranno insufficienze in una o più discipline il consiglio di classe valuterà la possibilità del rinvio del giudizio di ammissione o non ammissione alla classe successiva, sospendendo temporaneamente il giudizio. Di tale decisione, delle carenze riscontrate, degli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi organizzati dalla scuola viene data contestuale e formale informazione scritta ai genitori, i quali, se necessario, possono dare comunicazione all’Istituto che intendono provvedere autonomamente al recupero delle insufficienze dei propri figli, fermo restando l’obbligatorietà di farli sottoporre alle verifiche finali.
      Gli interventi di recupero saranno attivati da giugno a luglio con moduli  di almeno 15 ore.
      Dopo un periodo di sospensione didattica, nel mese di agosto, durante il quale l’alunno potrà approfondire individualmente i contenuti disciplinari, dall’1 al 6 settembre  avranno luogo le verifiche finali scritte e/o orali.
      Gli studenti sono tenuti alla frequenza dei corsi ed a sostenere le formali verifiche di cui sopra.
      Il Consiglio di classe procederà quindi alla valutazione degli esiti ed alla formulazione del giudizio definitivo di ammissione o non ammissione alla classe successiva, tenuto conto della frequenza dei corsi, del profitto conseguito e del giudizio di merito sulle capacità di prosecuzione nel percorso formativo, assegnando contestualmente il credito secondo la tabella A di cui al D.M. n. 42 per gli alunni delle classi quarte.


7. Accoglienza e integrazione

L’Istituto si impegna a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase d’ingresso alle classi iniziali ed alle situazioni di rilevante necessità, al fine di prevenire il disagio e la dispersione scolastica.
      I Consigli di classe, predispongono le attività durante le prime settimane dell’anno scolastico, diversificandole a seconda delle classi cui sono destinate. In particolare, nelle prime classi viene favorita la socializzazione e la condivisione delle regole; nelle seconde vengono proposti moduli di allineamento dei programmi svolti; nelle terze si sviluppa la nuova identità del gruppo, si accertano la motivazione alla scelta dell’indirizzo di qualifica, i livelli di conoscenze e competenze acquisite e  si procede quindi  all’allineamento dei programmi svolti. Nelle quarte e quinte classi l’Accoglienza ha come obiettivo fondamentale il rafforzamento della motivazione al proseguimento degli studi e l’orientamento per l’inserimento nel mondo del lavoro.
Le attività proposte vengono sviluppate in modo integrato con le attività didattiche, al fine di favorire un clima sereno e costruttivo nell’esperienza scolastica dell’allievo.


8. Orientamento

L’azione educativa dell’Istituto fa leva sull’orientamento formativo, quale orientamento alla scelta (prosecuzione degli studi, inserimento nel mercato del lavoro, interazione con il territorio e scelte di vita), finalizzata a prevenire gli insuccessi scolastici e a stimolare le potenzialità del singolo allievo, facendo emergere le sue particolari attitudini e le sue capacità.
      Viene garantita pertanto agli alunni la possibilità di scegliere in maniera consapevole il proprio percorso scolastico e formativo o di modificare il percorso intrapreso, qualora risultasse non corrispondente alle proprie aspettative e capacità, prospettando anche possibili percorsi alternativi.
A tal fine, l’Istituto coordina il rapporto dell’istruzione con il mondo del lavoro, in particolare con le offerte formative del territorio.

L’attività di orientamento, finalizzata a garantire scelte consapevoli per acquisire un elevato grado di professionalità, è predisposta sui quattro livelli diversi del percorso scolastico:

  • orientamento degli alunni frequentanti l’ultimo anno della scuola media, attraverso incontri scuola famiglia, visite e stages presso il nostro istituto e rapporti di continuità con le scuole di provenienza;
  • orientamento degli alunni frequentanti il secondo anno del nostro istituto, per avviarli ad una scelta mirata dell’indirizzo di qualifica, mediante l’analisi delle attitudini e delle potenzialità individuali;
  • orientamento degli alunni frequentanti il quarto ed il quinto anno nella scelta della prosecuzione degli studi o dell’inserimento nel mondo del lavoro;
  • ri-orientamento verso percorsi formativi diversi da quelli scelti, agevolando il passaggio tra indirizzi di scuola secondaria superiore attraverso specifiche attività didattiche  o percorsi di formazione integrata, secondo preventivi accordi con i Centri di Formazione Professionale ed i Centri Territoriali.

Vengono inoltre agevolati i passaggi da altri indirizzi di studi secondari superiori per gli alunni che abbiano ottenuto la promozione alla seconda classe e che non abbiano contratto debiti formativi nelle discipline previste nel curricolo.
      Per tali allievi vengono attivati a settembre, prima dell’inizio delle attività didattiche, dei moduli integrativi relativi alle discipline di indirizzo (Scienze degli alimenti, Tecnica dei servizi di Cucina, Tecnica dei servizi di Sala Bar, Tecnica dei servizi di Ricevimento). Segue una verifica sommativa, dopo il cui esito positivo si dispone l’inserimento nella seconda classe.


9. Rapporti scuola – famiglia

Al fine di favorire un maggiore  coinvolgimento dei genitori  nel processo formativo ed educativo dei propri figli, sono previsti dei particolari momenti di incontro con i docenti, che si realizzano attraverso:

  • partecipazione ai Consigli di classe della rappresentanza dei genitori;
  • periodici incontri Scuola-Famiglia;
  • comunicazioni scritte o telefoniche da parte del coordinatore di classe in caso di particolari esigenze;
  • incontro con i docenti durante le ore di ricevimento e/o su appuntamento;
  • comunicazione scritta delle materie risultate insufficienti nello scrutinio finale, da parte del coordinatore.

Inoltre, la scuola si impegna a sostenere le famiglie attraverso un sistema di incentivazione che premia il profitto, la condotta, la puntualità, la regolare frequenza e la partecipazione al dialogo educativo e scolastico.


10. Integrazione alunni diversamente abili

Il diritto allo studio è esteso a tutti gli alunni e, in particolare, agli alunni in situazione di svantaggio, nel rispetto della normativa vigente e della legge quadro n. 104/92. Nell’Istituto, l’inserimento degli alunni portatori di handicap è una realtà dove insegnanti, specializzati e curricolari, condividono la responsabilità dell’integrazione, predisponendo piani di attività e progetti specifici.
      La scuola, d’intesa con la famiglia e gli operatori sanitari, compie una puntuale valutazione iniziale attenta allo sviluppo delle potenzialità del singolo. Fine dell’intervento educativo-didattico è la massima valorizzazione possibile delle capacità individuali e l’integrazione nel gruppo classe.
      All’interno dei Consigli di classe vengono individuati gli obiettivi dell’area cognitiva e non cognitiva e si pianifica con il docente specializzato il Piano Educativo Personalizzato (PEP) che può  seguire un percorso semplificato o alternativo rispetto alla classe, svincolato dai Programmi ministeriali, sempre attento però allo sviluppo integrale dell’alunno.
      Secondo quanto definito dall’O.M. del 21/04/1997 n. 266, che stabilisce i parametri della valutazione finale legata al conseguimento del titolo legale di studio, nei casi in cui è prevista la programmazione differenziata verrà garantita l’ammissione alla classe successiva ed il conseguimento di un attestato di frequenza a fine ciclo scolastico, mentre se il PEP rispetta la programmazione di classe, progettando attività opportunamente calibrate sulle capacità dell’alunno, è prevista la promozione ed il conseguimento del relativo titolo di studio.
      Durante l’anno scolastico è prevista la sperimentazione di percorsi e curricoli alternativi, riducendo il monte ore curricolare delle discipline teoriche ridotte in unità didattiche essenziali ed incrementando le attività pratiche di laboratorio e l’uso di appositi laboratori multimediali.

 

Italian Danish English French German Greek Irish Portuguese Spanish Turkish

Notizie flash

5° Pellegrinaggio a Lourdes

Online nella sezione "photo gallery" e in prima pagina le foto del pellegrinaggio...
Leggi tutto...
100.000 Contatti

In data 24 agosto 2010 il sito dell'I.P.S.S.A.R. "Karol Wojtyla" ha registrato il 100.001...
Leggi tutto...
Photo e video gallery A.S. 2009-2010

Online tutte le foto e i video dell'A.S. 2009-2010. La photo gallery e la video gallery sono...
Leggi tutto...
Libri di testo in adozione nell'A.S. 2010-2011

Online nella sezione "Area - Studenti" gli elenchi dei libri di testo in adozione nell'A.S....
Leggi tutto...
Avviso rifacimento prove scritte del concorso per Dirigente scolastico in Sicilia

L'USR-Sicilia comunica che, a seguito della disposta rinnovazione del concorso ordinario a posti di...
Leggi tutto...
 29 visitatori online

Calendario Eventi

Ultimo Mese Settembre 2010 Mese Successivo
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
week 35 1 2 3 4 5
week 36 6 7 8 9 10 11 12
week 37 13 14 15 16 17 18 19
week 38 20 21 22 23 24 25 26
week 39 27 28 29 30
Mer Set 08, 2010 @09:00
Consigli classi prime
Mer Set 08, 2010 @09:15
Collegio dei docenti
La riforma della scuola superiore
Io Studio - Il portale dello studente
Scienza e Tecnologia
Cittadinanza e Costituzione
Focus più scuola meno mafia
Intercultura
Integrazione scolastica
HandiTecno
Smonta il bullo
Politiche antidroga
Network Nazionale sulle Dipendenze
DrugFreEdu
No smoking be happy