Il progetto pensato per gli alunni che seguono programmazioni didattico-educative personalizzate, realizza una nuova concezione dell’apprendimento, inteso come “apprendistato cognitivo”.
Attraverso l’uso dei laboratori professionali di sala-bar e di cucina, con la guida di docenti “esperti” ed il tutoraggio di insegnanti di sostegno, agli studenti è dato modo di acquisire abilità cognitive e prassiche, nonché tutti i sottesi processi mentali di adattamento e di logica associativo-deduttiva, capitalizzabili insieme alle informazioni relative al “saper fare”.
Gli alunni realizzano semplici ricette senza l’uso dei fornelli, avendo la possibilità di scoprire o mostrare capacità e creatività latenti, in una sana gara competitiva e di interdipendenza con i compagni.
I vantaggi educativi di tale percorso riguardano sia gli allievi più bravi, che si pongono in aiuto, sia i meno capaci, in quando tutti si cimentano in un produttivo confronto di “dare” e “avere”, di insegnare ed imparare.
Ogni alunno ha la possibilità di esprimersi, di liberare e modulare propri processi emozionali e socio-comunicativi, di crescere e responsabilizzarsi, nel gradimento di un nuovo modo di “fare scuola”, nella modalità pedagogica più favorevole, quella della cooperazione.



Cuochi senza fuochi




















































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