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Apprendisti Ciceroni per un giorno e non solo…

Sabato 22 Aprile 2017 11:36
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Domenica 26 Marzo si è svolta la seconda Giornata Fai di Primavera

Sono state due giornate ricche e intense riscaldate dal sole e dall’entusiasmo giovanissimi Ciceroni, gli studenti che hanno accompagnato i visitatori lungo il percorso dei beni loro assegnati.

E’ stata un’occasione per raccogliere fondi necessari alla salvaguardia del patrimonio, per ampliare la lista di opere “salvate” dall’incuria, dal tempo e soprattutto dal degrado. Come ogni anno noi eravamo lì in prima linea, così da quindici anni a questa parte l’Istituto Alberghiero schiera i propri ragazzi che con competenza e professionalità accompagnano i visitatori alla scoperta di posti che pochi conoscono. E’ un’occasione per far studiare arte ai nostri studenti, dato che qualcuno non l’ha più ritenuta importante come materia per il curriculum di studenti che frequentano i corsi turistici. E’ uno scempio, ma si fa quel che si può.

“Non si può amare ciò che non si conosce” diceva Dostoevskij, ed è vero! Solo facendo conoscere le bellezze della nostra città avremo più rispetto dei tesori che abbiamo ma che poco valorizziamo. Da anni il nostro impegno è quello di sfatare le leggenda metropolitana che i ragazzi del professionale non sanno e non possono sapere di arte, di cultura, di bellezza. Collaboriamo con il Fai e con la Soprintendenza da parecchio tempo ed un motivo ci sarà se non siamo di passaggio, scuole che si ritrovano per importanti occasioni come le giornate del Fai, e non solo, siamo partner di tante manifestazioni.

I nostri ex alunni, negli anni hanno lasciato il segno, e anche quest’anno è stato un piacere vedere i nostri ragazzi che con disinvoltura hanno illustrato ai visitatori, catanesi e non, La Casa del Mutilato in piazza Vincenzo Bellini.

In una assolata e affollata piazza Teatro Massimo spiccavano le divise blu dei nostri allievi della III e IV O AT del plesso di via Anfuso che ,affiancati dai ragazzini della scuola Media Cavour , hanno illustrato la piazza nella sua complessità architettonica e hanno introdotto gli ospiti dentro questo storico palazzo che normalmente è chiuso ( e anche ricettario di rifiuti ): La Casa del Mutilato, opera dell’architetto del regime Ercole Fischetti, incorniciato dal Palazzo delle Finanze e dal Teatro Massimo Bellini. È un complesso architettonico in stile razionalista e funzionalista che risale agli anni ’30 che celebra le gesta eroiche dei sopravvissuti alla I guerra mondiale, che con le loro mutilazioni fisiche hanno dimostrato coraggio e dedizione alla patria. La nostra scuola ha ricevuto elogi e complimenti anche dai turisti stranieri che, dopo un primo momento di smarrimento, sono stati accompagnati nel percorso da studenti che in inglese e in francese hanno trasmesso loro l’amore verso la propria città e ciò che la rappresenta.

Graziella Guerrera